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Chi sono
+ Cristina. 21 Anni. Roma.
+ Mi sento ancora una bambina.
+ So camminare da sola, posso andare dove voglio.
+ Occhi grandi, con cui non riesco a vedere distintamente la realtà . + Capelli lunghi, con colore costantemente in evoluzione.
+ Parole in punta di lingua. + Testa piena di problemi inutili, e di cose interessanti da dire.
+ Antispecista perchè la sola appartenza biologica
+ Anticlericale perchè non è tollerabile
+ Femminista e Antirazzista perchè ognuno ha diritto alla sua libertÃ
+ Vegan perchè amo gli animali
Nana
Aggiornamenti animalisti
Libri
"La letteratura non è un mestiere, è una maledizione - tanto perché lo si sappia. E quando comincia a diventare percepibile, questa maledizione? Presto, spaventosamente presto. A un'età in cui ancora si dovrebbe vivere tranquillamente, in pace e d'accordo con dio e col mondo. [...] Conoscevo un attore di genio che come uomo era costretto a lottare con una malsana timidezza e insicurezza. Il suo eccessivo sentimento dell'io, congiunto alla mancanza di un ruolo, del compito di rappresentare, produceva questo risultato, in un artista perfetto che era insieme un povero diavolo... Un artista, un artista vero, non uno che esercita la professione liberale dell'arte, ma proprio un artista predestinato e dannato, lei, con uno sguardo anche poco penetrante, lo riconosce anche in mezzo a una massa di gente. Il sentimento della separazione, del non far parte, del venire riconosciuto e osservato: nella sua faccia c'è qualcosa di regale e di imbarazzato." (T. Mann, Tonio Kröger)
Leggere libri è la mia passione più grande, fin da quando ero piccola. Films
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martedì, 16 giugno 2009, ore 00:40
Cocomero. Mani grondanti di dolcezza. Sapore d'estate sulle labbra. Leggerezza di frutta. I connettivi sono i nodi più problematici di una persona che si appresta a scrivere. Pelle in libertà. Sandali e piedi al sole, sulla terra, sotto lo scrosciare dell'acqua. Sentire sotto i fili d'erba l'esplosione di potenza ed energia della Madre Terra, continuamente violentata. Parole a fiotti, fiumi sotto gli occhi sempre più stanchi ed arrossati. Studi universitari, piacere, informare me e gli altri per resistere (esistere è (R)esistere), necessità impellente di ritrovarmi nelle parole altrui, per minare la barricata della mia convinzione di incomunicabilità e incomprensione come condizioni ineluttabili del genere umano. Dolore acuto e lancinante a scatti. Fisico, mentale, emotivo, psicologico, quanti tipi di dolore esistono? Nominarli può farci star meglio, ma una volta passata la tempesta, quei minuti preziosi di rinata consapevolezza dei nostri privilegi sono un'arma da utilizzare ogni giorno, contro la svalutazione delle nostre identità ed esistenze attuata ogni giorno per uniformarci e controllarci, modellandoci come una schiera di individui che necessitano di caratterizzazione tramite l'acquisto, il consumo. PRODUCI. CONSUMA. CREPA. scritto daeternallover
Categoria: domenica, 10 maggio 2009, ore 23:05
"Tu se trovi il principe azzurro lo butti nel cassonetto della spazzatura sperando che nessuno ti veda." "Perchè tu sei un'umanista Cristina, non riuscirai mai a raggiungere la felicità, riuscirai al massimo a sfiorare l'illusione di essa." Sono orgogliosa di me e dei miei amici. scritto daeternallover
Categoria: martedì, 14 aprile 2009, ore 00:59
Voglio riempirmi di aria, pensieri, parole, voci, immagini nuove. Ciclicamente ritorna questo bisogno insaziabile di novità. E puntualmente mi ritrovo a combattere con vecchi demoni e nuovi mostri, prima di riuscire a trovare un nuovo equilibrio da cui osservare e compiacermi della mia vita, di quanto e come sono riuscita a trasformarla, per l'ennesima volta (*spero di arrivarci presto.) Lascio aperta la finestra anche di notte, per guardare il mondo immobile lì fuori. La quiete notturna è molto più stimolante dell'incessante tram tram giornaliero fatto di persone troppo prese dalla loro routine per rallentare un pò il passo e godersi le sorprese annidate in ogni angolo. Nonostante l'orgoglioso pallore con cui infesto la mia casa, mi stendo come una lucertola al sole, per ricevere nuova linfa ed energia, quando riesco a liberarmi dell'incantesimo della luna che mi tiene legata a sè fino all'alba. E ormai scrivo i miei pensieri su carta, e non più battendo questi tasti impersonali. Non così spesso, almeno. Ho ripreso la buona abitudine di usare la penna e sporcarmi i polpastrelli con qualsiasi cosa utilizzi per scrivere, per ricordarmi che bambini si può essere tutta la vita. Come dice Battiato (in una cover) ci vuole talento per invecchiare senza diventare adulti. Vorrei riuscire a fermare il tempo ogni tanto, avere qualche bonus per buona condotta, eliminare le parole devo/non devo dai pensieri e quindi conseguentemente dalle mie azioni, e vivere un pò più tranquilla, l e n t a m e n t e. Vediamo dove ci porterà la primavera.. scritto daeternallover
Categoria: domenica, 08 febbraio 2009, ore 23:40
![]() Con la speranza che un giorno non troppo lontano la diversità sia considerata una fonte di ricchezza e non un pretesto per la discriminazione. scritto daeternallover
Categoria: lunedì, 05 gennaio 2009, ore 19:11
Le parole non ci sono, mai come in questo periodo. Che è fatto di persone vere, di risate senza senso, di dolci vegan inaspettati, di regali desiderati ed ottenuti, di tosse perpetua a causa delle mie dipendenze, di sensi di colpa per l'assenza di studio. Non avrei mai immaginato che fosse possibile vivere come se stessi in vacanza in un'altra città nella mia Roma, ed invece è facile. Basta farsi ospitare da un amico per qualche giorno, dormire lì, pulire, cucinare, chiaccherare, fumare, ascoltare musica e dividere la casa con altre 6/7 persone, passeggiare a piedi e fare la spesa in negozi e mercati diversi, lasciare la macchina inutilizzata, ed il gioco è fatto. L'importante è cambiare abitudini, e ritrovarsi ad essere sorpresi ogni giorno! E' stato il mio compleanno, il 2 gennaio (che culo!) e ho compiuto i temuti 22 anni (ogni compleanno dopo il diciottesimo per me è fonte di stress!). La festa l'ho organizzata a casa del mio caro amico, ed era come se la festa fosse ME. Aveva quei colori, quei sapori, quella musica, quell'atmosfera, quelle persone...io c'ero in tutto: nelle pagine scritte con lapis poche ore prima, che contevano citazioni da canzoni e libri; nel cibo vegan ed etnico, cucinato con il cuore e con tante preoccupazioni ed ansie; nel Brachetto, nel Fragolino, nel Lambrusco e nella Romanella tutti vini dolcissimi(che piacciono solo a me XDDD); nella luce tremolante delle candele e nelle lampade strane e colorate; nel mio incenso preferito che ardeva e profumava; nella playlist scelta da me il giorno prima, varia e imprevedibile; nel gioco di scrivermi bigliettini anonimi per sapere cosa realmente la gente pensa di me; nei regali strani ed apprezzatissimi; nei sorrisi dei miei amici che si divertivano intorno a me. Certo queste settimane di bagordi mi sono costate una tosse mortale, mal di gola, mal di testa, un pò di febbre... ma ne è valsa la pena!!! Vi lascio con un invito divertente per il 2009 XDDD ![]() scritto daeternallover
Categoria: sabato, 04 ottobre 2008, ore 12:11
![]() PS: Mi prendo tempo per scrivere di Londra, se mai ci riuscirò. sabato, 06 settembre 2008, ore 07:27
Sorseggio thè freddo nel vano tentativo di aggrapparmi all'estate. Fuori dalla finestra c'è un cielo troppo grigio. Odio settembre. I tramonti scivolano troppo presto. Il caldo permane. Indosso infradito con spuntoni di gomma, da vera freak che si rispetti. Ormai sono una cosa sola con le mie treccine che mi hanno salvato dopo anni di piastra selvaggia. Leggo troppo poco ciò che vorrei, e mi lamento sempre di ciò. Ho deciso che devo innamorarmi di me stessa, con tutta l'anima. Dovrò istituire un giorno, o almeno una serata dove concentrare tutte le cose che mi piace fare, da sola. Wake me up when september ends. I miei propositi sono per Ottobre, dopo il viaggio a Londra, e sono davvero tanti, sicuramente ne perderò qualcuno per strada. Ho avuto l'ennesima conferma che la tracotante sicurezza in me stessa subito crolla davanti ad un paio di occhi chiari. E tremo. Continuo ad essere una contraddizione vivente a i miei occhi, e non so se sono vera o finta. Cercherò di non farmi più incatenare dalla paura, e di non rinchiudermi dietro giochetti e rimpiattini. Almeno non potrò avere rimpianti. Se me lo chiede con quegli occhi non mi riuscirà di dirle no e poi... stasera... sono sul punto di sognare. lunedì, 01 settembre 2008, ore 03:49
A volte le parole non esistono, e quando le leggi e ti senti travolgere, il tuo dovere è quello di condividere un simile tesoro. E' ciò che farò io per Voi, è una battuta di un testo teatrale, ognuno può dare una sua interpretazione, ma per me rappresenta tutto ciò che vorrei dall'amore, ed è così intenso e tagliente che la sola lettura ti avviluppa e ti ferisce, io mi sono accanita a leggerlo, e penso che continuerò a farlo per i prossimi giorni. Mi piacerebbe se qualcuno mi amasse a tal punto, e mi dedicasse o scrivesse per me una cosa del genere. Fa diventare tristi. Buona lettura, anche se è lunghetto, vi consiglio di sforzarvi. A : E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuocollo i tuoi seni il tuo culo il tuo
e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e la’ltro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.
[Febbre, di Sarah Kane] giovedì, 21 agosto 2008, ore 03:18
E' come se avessi soffocato la parte più dolce e indifesa di me. Ho eretto alte e resistenti mura di difesa contro le persone e contro il mondo. Vivere senza illusioni e speranze sembrava più facile e meno doloroso. Ma rileggendo vecchi post, in cui buttavo l'anima, mi accorgo di quanto forse ho perso. Non riesco a capire se il bilancio è in pari o in perdita. So solo che non riesco a ritrovare quella ragazza ingenua che si fidava di tutto ciò che le dicevano, piccola ed inesperta, e si affacciava al mondo con splendore ed entusiasmo. E' come se ora mi aspettassi sempre e solo il peggio, e non riuscissi a credere di poter riprovare certe emozioni e sensazioni, in un futuro lontano. Sembra tutto un ricordo sfumato, come in certi film in bianco e nero, le cui atmosfere, proprio perchè così retrò ti fanno provare nostalgia per qualcosa che non hai mai vissuto. L'amore, il cuore che batte forte forte, il fidarsi incondizionatamente e comunque, l'abbandonarsi completamente, i pensieri dirottati in un'unica direzione, i brividi lungo la schiena, gli odori addosso, i momenti che vorresti non finissero mai, sembrano solo utopie, il solo pensare realmente che possa succedere tutto di nuovo mi sembra pura pazzia. Forse sono passati troppi anni, dall'unica e ultima volta che mi sono innamorata, e non è rimasto niente, solo ricordi di due persone io e lui, che ormai sembrano morte e sepolte. E' tutto così lontano, ed i ricordi si affievoliscono sempre di più, che mi sembra quasi di vedere le immagini mute di qualche cortometraggio indipendente. Ormai mi sembra di aver imparato tutto ciò che potevo da quello che c'è stato, che per me ora è diventato soltanto una scatola con foto e bigliettini, qualche busta con vecchi regali che ora non uso, e qualche apparizione fugace. L'ho lasciato andare il passato, dopo aver tolto quella foto, ormai inutile. Sono diventata indifferente. Ed ora ho paura di non riuscire più ad A-M-A-R-E. Vedo e ascolto i miei amici e le mie amiche intorno a me, e tutto sembra così vano e sciocco, i fidanzamenti, i tradimenti, l'innamoramento, mi sento così estranea a tutto ciò. Forse, come dici Manuel Agnelli "siamo vivi per usarci". sabato, 09 agosto 2008, ore 18:17
Ho scoperto questo video, che a quanto so è abbastanza famoso, dell'ultima conferenza tenuta da Randy Pausch, un professore specializzato in Realtà Virtuale, prima di morire di Cancro. Si intitola "Really Achieving Your Childhood Dreams" ovvero "Come Realizzare i sogni della propria infanzia". Secondo me è illuminante, e ogni persona dovrebbe vederlo, rivederlo, e non dimenticare certe frasi. Questo video è solo una parte di 10 minuti con sottotitoli in italiano E questo è il video intero in inglese, se qualcuno volesse vederlo e ascoltarlo. "Sapete, c’era molto per cui sognare ad occhi aperti. Sono nato nel 1960. Avevo otto o nove anni e se guardavo la televisione potevo vedere l’uomo sbarcare sulla Luna. A quel punto capite bene che ogni cosa è possibile. Ecco, questo non dovremmo dimenticarlo mai. L’ispirazione e la possibilità di sognare sono immense." "Questa è una lezione che ho imparato e ho ricordato per tutta la vita: quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirti qualcosa, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore." “L’esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi”. "Ricordate, però: ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri." "Ebbene, questo è il miglior regalo che un educatore possa fare ai suoi studenti: farli riflettere su se stessi." "Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. É troppo importante. É quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri." "Penso che tutte le giovani ragazze dovrebbero ascoltarlo. Syl mi disse – mi ci è voluto molto tempo per capirlo, ma alla fine ci sono arrivato- : «Quando ci sono degli uomini romanticamente interessati a te, è facilissimo sapere come comportarsi. Ignora qualsiasi cosa dicano e presta attenzione soltanto a ciò che fanno. Semplice, no?»" "E allora… come si riesce a far sì che la gente ti aiuti? Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato. Si riesce a farsi aiutare dalla gente dicendo la verità, essendo onesti, porgendo le proprie scuse quando si commette un errore e focalizzandosi sugli altri, non su se stessi." "Ricordate: i muri esistono affinché noi possiamo dimostrare quanto ci teniamo a superarli. Esistono per separarci dalle persone che non vogliono davvero vedere esauditi i loro desideri d’infanzia. Non cedete. L’oro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda." |